La crisi che sta da più di un mese investendo tutta la sponda meridionale del Mediterraneo e parte della penisola arabica ha, ancora una volta (se mai ce ne fosse stato bisogno), dimostrato quanto il processo di integrazione europea possa sembrare tanto avanzato in alcuni settori, quanto paralizzato dal nazionalismo metodologico su questioni di importanza capitale per lo sviluppo strategico del nostro continente, anche in un campo che può apparentemente sembrare lontano dagli interessi diretti dei cittadini europei come quello della politica estera.