Beppe Alfano, diritto di cronaca
Una voce coraggiosa, rigorosa e soprattutto libera. E, proprio per questo, scomoda. Così il Dipartimento Giovani Idv intende ricordare Beppe Alfano, atrocemente ucciso la sera dell’8 gennaio 1993 a Barcellona P.G. (Me).
Uomo e cronista coraggioso e di alto spessore morale, Alfano scriveva di mafia e malaffare spinto dalla passione e dalla ferma volontà di raccontare la verità, senza reticenza alcuna e portando avanti, con dedizione e coerenza, inchieste tanto valorose quanto scomode e fastidiose per i poteri occulti.
Fiero della propria indipendenza e libertà, ma consapevole del pericolo cui andava progressivamente incontro, perseguì sempre con tenacia e determinazione la sua battaglia per la verità e la legalità, non lesinando mai alcuna energia fino all’ultimo istante. Le tante inchieste condotte lo portarono a scoprire e a denunciare vicende inquietanti che dovevano essere taciute e omesse, coinvolgenti pezzi importanti della società siciliana, tanto da far decretare a Cosa Nostra la sua eliminazione fisica perché giornalisti così ingombranti non sono graditi.
Una figura tanto scomoda da risultare “fastidiosa” finanche dopo il suo sacrificio, con menzogne infamanti e depistaggi, indici precisi di una volontà netta di infangare la verità sulla sua morte e, soprattutto, sui suoi veri mandanti. Una schiera di reticenze ed omertà, che ancora oggi si susseguono senza soluzione di continuità, palesemente in contrasto proprio con quei valori di legalità e giustizia cui Beppe Alfano dedicò tutta la propria esistenza, professionale e non solo.
Sono ormai trascorsi 19 anni da quel maledetto 8 Gennaio, ma molto è rimasto intatto e in pochi sono rimasti a raccontarlo. La realtà odierna rivela, infatti, un contesto socio-politico volto esclusivamente a paralizzare il proliferare della verità, ad esaltare il culto dell’omertà e a osteggiare l’impegno di uomini coraggiosi, così come lo sono stati Beppe Alfano, Pippo Fava, Mauro De Mauro e tanti altri ancora, “colpevoli” esclusivamente di svolgere con professionalità il loro lavoro, di rompere con gli schemi precostituiti in modo da esercitare al meglio, e al servizio di tutti, il “diritto di cronaca”.
In altri termini, in un momento storico così difficile per la libera manifestazione del proprio pensiero, Beppe Alfano costituisce oggi più che mai un esempio straordinario per chi continua a credere ed a impegnarsi per quegli stessi ideali da egli così tenacemente perseguiti lavorando, come faceva lui, con rigore, serietà e senza compromessi. La sua fiducia incondizionata nella legalità costituisce un patrimonio irrinunciabile, che dovrà sempre ispirare le giovani generazioni.
Il Dipartimento Giovani Idv Sicilia intende così ricordare l’eccidio del grande giornalista e uomo di elevata moralità, non solo con lo spirito di commemorare ma anche con l’auspicio e il desiderio che, dopo tanti anni, quella verità denegata ai suoi familiari e a chi si batte per la verità e la giustizia possa finalmente uscire dai tanti coni d’ombra che la circondano.
Dott. Antonio Cambria
Resp. area tematica legalità e antimafia - Dipartimento Giovani IDV Sicilia














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