Combattiamo l’evasione, scardiniamo le corporazioni

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“Un governo che proseguirà nella lotta senza quartiere all’evasione, che auspica un disarmo multilaterale di tutte le corporazioni per poter avviare le liberalizzazioni entro il 23 gennaio, quando si riunisce l’Eurogruppo”. Sono questi i propositi del presidente del Consiglio Monti per il nuovo anno, emersi nel corso dell’intervista avvenuta ieri a “Che tempo che fa”.
 
Buoni propositi che non possono che incontrare il favore di tutti quegli italiani onesti che negli ultimi anni hanno subito l’intero peso di una crisi economica e dell’incompetenza politica del precedente governo.
“La politica non deve essere genuflessa alla finanza”, ha affermato Monti, perché nell’era dell’economia che invade tutti i settori della società è indispensabile ricordare a chi ci governa che il Capitale più importante ai fini dello sviluppo e della crescita del Paese, è quello umano.
 
“Siamo in una fase in cui servono non i simboli ma il lavoro. E il lavoro non precario, lavoro per i giovani”. Niente di più corretto, ma ci chiediamo quanto ancora dobbiamo attendere affinché tali enunciazioni, che fanno piacere a tutti, possano tradursi in misure concrete.
Il presidente del Consiglio ha infine affermato, a ragione, “che la ricchezza è un valore e deve diventare motivo di vanto quando è frutto di merito, concorrenza, talento”.  È l’evasione a costituire una gravissima prassi e nel rispetto degli italiani che svolgono il proprio dovere di cittadini chi ci governa ha l’obbligo e la responsabilità di tutelare tutti quei cittadini su cui grava l’intero peso della pressione fiscale di chi dichiara un reddito che si colloca sotto la soglia di povertà e passeggia per le strade di Cortina in Suv la prima settimana di gennaio.
 
Noi Giovani dell’Italia dei Valori, così come non abbiamo esitato nel ritenere iniqua la precedente manovra del Governo Monti, attendiamo con speranza un intervento volto a scardinare, con le liberalizzazioni, il sistema di privilegi e di corporazioni che tiene in ostaggio il Paese fin dal ventennio fascista e che da allora si è radicato nella società come un cancro incurabile. Siamo sicuri che se l’attuale governo intraprenderà tale strada incontrerà l’ostruzionismo più agguerrito all’interno del Parlamento, da parte di quelle forze che fino a ieri governavano ed oggi sono parte di questa maggioranza, ma siamo altrettanto sicuri che se il presidente del Consiglio intraprenderà questa battaglia avrà il meglio dell’Italia dalla sua parte.
Il premier promette che farà il possibile per salvare l’Italia, ma noi abbiamo il dovere di vigilare nell’attesa di toccare con mano le misure annunciate.
 
Rudi Russo
 
Coordinatore nazionale Giovani IDV
Consigliere Regione Toscana

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Ritratto di Rudi Russo

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