Croazia, benvenuta in Europa

""
Immagine a corredo dell'articolo

A partire dal 1 luglio 2013 la Croazia sarà il 28esimo Stato dell’Unione Europea.
La vittoria del sì al referendum, con oltre il 66% dei voti favorevoli, ha dato il via libera all’ingresso in Europa del secondo Paese dell’ex Jugoslavia, dopo la Slovenia.
Quasi unanime la scelta delle forze politiche di sposare la causa europea; oltre ai Socialdemocratici, di cui fa parte l’attuale presidente della Croazia Ivo Josipovic, la causa europea è stata sposata da 10 degli 11 partiti rappresentati in Parlamento, con l’esclusione di una sola formazione, con un solo deputato, di stampo nazionalista.
Bassa la partecipazione al voto, 43,55%.

“Nella società globalizzata odierna, l’Unione europea è un'entità economica e politica completa. In quanto tale, resta l’unica garanzia di sicurezza e prosperità in tutta l'Europa”, ha affermato il primo ministro croato, Jadranka Kosor. “Siamo ovviamente consapevoli dei problemi che l’UE sta incontrando. Tuttavia continuiamo a ritenere che potranno essere superati soltanto grazie ad uno sforzo comune e in uno spirito di solidarietà.”

“Ogni volta che l'Unione accoglie un nuovo membro, noi riconfermiamo i nostri valori fondanti e la nostro volontà di continuare il viaggio insieme. In tempi di crisi, come quella in corso, è bene ricordare ciò che abbiamo raggiunto insieme. Per gli oltre 500 milioni di cittadini dell'UE, l'Europa è oggi il continente più prospero, più orientato al sociale, più sicuro e più libero della terra. Abbiamo agito come una potente calamita per il cambiamento e la modernizzazione pacifici del nostro vicinato. L’esempio dei Balcani occidentali mostra come la prospettiva europea abbia procurato maggiore stabilità, sicurezza e prosperità in una regione che meno di 15 anni fa era lacerata dalla guerra”. Aveva affermato il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, in occasione della cerimonia della firma.
La Croazia diventerà uno Stato membro a pieno titolo dell'Unione il 1° luglio 2013, quando l'insieme dei 27 attuali Stati membri dell’UE e la Croazia avranno ratificato il trattato di adesione.

Noi Giovani dell’Italia dei Valori siamo felici di accogliere, nella famiglia europea, i nostri vicini del Mar Adriatico, un grande traguardo raggiunto dopo un grande ed ammirabile impegno della classe politica ed il Paese che ha intrapreso e raggiunto la strada del rispetto dei principi di libertà, di democrazia, dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, esercitati e tutelati all’interno dello Stato di diritto, condizioni basilari per entrare a far parte dell’Unione Europea.
Siamo certi, altresì, nel fatto che i cittadini croati, che non hanno fatto registrare una grandissima affluenza alle urne, accolgano con crescente entusiasmo il passo storico che il loro Paese di prepara a fare, arricchendo con il loro contributo la prospettiva di un’Europa sempre più Unita.

Rudi Russo

Coordinatore nazionale Giovani IDV
Consigliere Regione Toscana

""
Ritratto di Rudi Russo

0 Commenti

Invia nuovo commento

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente
  • Elementi HTML permessi: <a> <em> <strong> <cite> <code> <ul> <ol> <li> <dl> <dt> <dd> <b> <p>
  • Linee e paragrafi vanno a capo automaticamente.

Ulteriori informazioni sulle opzioni di formattazione

By submitting this form, you accept the Mollom privacy policy.