E' il momento di crescere
“La situazione dell'eurozona e dell'Europa intera è molto grave, è ben peggiorata in pochi mesi, guai a chiudere gli occhi: ora tocca dare la priorità alle politiche per la crescita economica e la creazione di posti di lavoro”, ha affermato il presidente della Bce, Mario Draghi, nel corso di un’audizione al Parlamento europeo.
Esiste una cura alla crisi dei debiti sovrani ed alla sempre più difficile situazione economica dei Paesi europei: la crescita. Un termine che ormai sembra un tabù, sulla bocca di molti, nelle dichiarazioni, seppur timide, di capi di Stato e di governo e adesso nelle parole del presidente della Bce, che definisce la situazione in atto “molto grave, nei confronti della quale non possiamo chiudere gli occhi”.
“È inevitabile - ha sottolineato Draghi - che le manovre di tagli e riforme per consolidare i pubblici bilanci portino a breve termine a tendenze di recessione. Per cui a questo punto la priorità deve essere data a politiche di rilancio della crescita e dell’occupazione. Risanamento e rilancio di crescita e lavoro devono andare insieme, ha ammonito”.
Nel proseguire, Draghi ha contestato la linea dura tedesca del rigore come priorità a tutti i costi, ma Berlino, economia di riferimento in Europa, non sembra voler abbandonare questa strada respingendo la richiesta del presidente del Consiglio Monti di un maggiore impegno ai partners dell’Eurozona affinché aiutino i Paesi in difficoltà intervenendo sui tassi di interesse ed incrementando la dotazione dell’Fesf, il Fondo salvastati europeo.
Nel frattempo slitta a febbraio, su iniziativa francese, il vertice a tre Merkel-Monti-Sarkozy previsto per venerdì a Roma, dopo che la Francia ha incassato lo schiaffo e il trauma del declassamento da parte dell’agenzie di rating delle quali “si dovrebbe imparare a vivere quasi facendone a meno”, per rifarci alle parole di Draghi.
Noi Giovani dell’Italia dei Valori ribadiamo la necessità di apporre forti misure volte alla crescita per rilanciare il Paese, attanagliato nella morsa di manovre fortemente inique e recessive lontane anni luce dalla nostra idea di giustizia ed uguaglianza sociale. Occorre tornare a crescere e per questo è indispensabile un impegno condiviso sul piano nazionale ed europeo e la convinzione che per uscire dallo status quo non basta il rigore, ma è indispensabile la crescita.
Rudi Russo
Coordinatore nazionale Giovani IDV
Consigliere Regione Toscana















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