ELETTRODOTTO TERNA E ELETTROSMOG A PACE DEL MELA

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C’è una comunità nel messinese che sta vivendo un dramma. Sono i cittadini di Pace del Mela, accerchiati da mega impianti e raffinerie che rilasciano nell’aria inquinanti gassosi - anidride solforosa, biossidi di azoto e benzene per citarne alcuni - a profusione. In realtà questa è la storia di un intero comprensorio, la cosiddetta Valle del Mela, che comprende molti comuni: da Pace del Mela, appunto, a San Filippo del Mela, a Giammoro, a Milazzo. Aree densamente popolate che combattono da anni con tumori e alte percentuali di malformazioni e mortalità. Più alte che in altri posti della Sicilia.

I cittadini di Pace del Mela, coraggiosamente, continuano tutt’oggi a battersi contro un nuovo ecomostro, l’elettrodotto che Terna Spa intende far passare sopra la loro testa, senza adeguate misure di prevenzione contro l’elettrosmog. Già, elettrosmog, una parola che dice tanto ma non dice tutto. C’è chi dice che non vi è alcuna dimostrazione scientifica che questo misterioso tipo di inquinamento apporti danni alla salute umana. Ma i dati relativi a diversi monitoraggi eseguiti negli anni nella Valle del Mela fanno riflettere: alterazioni delle patologie del dna, eccessiva secrezione dell’ormone della crescita, quattro volte superiore ad altri luoghi del mondo. Aggiungere un ulteriore elemento di rischio alle patologie che già chi abita questa zone sopporta, "catapultando" sulla testa dei cittadini un’opera in un territorio già ad altissimo rischio e mortalità vorrebbe dire infliggere il colpo di grazia a chi in questi luoghi ci abita, ci lavora, ci respira. E se la scienza non sempre è d’accordo sul confermare le conseguenze dell’elettrosmog, la Comunità Europea a tal proposito si è già espressa chiaramente: questo è un territorio soggetto a infrazioni comunitarie visto che non rispetta i trattati della sopracitata Comunità. Trattati che invitano a perseguire, tra gli altri, gli obiettivi di salvaguardia, tutela dell’ambiente e protezione della salute umana. Colpo di grazia su statistiche vere o presunte è la collocazione della Valle del Mela, assieme ad altri 52 luoghi, nella lista dei siti altamente inquinanti dell’area CEE. Di più, un decreto legge del 2003, prevede che la distanza di sicurezza per le zone residenziali dalle emissioni elettromagnetiche debba essere superiore ai 700 metri. A Pace del Mela non ci siamo nemmeno su questo.

Cosa fare a questo punto, visto e considerato che Terna Spa ha depennato dal suo dizionario i vocaboli tutela, salvaguardia e protezione? I cittadini pacesi hanno deciso di non arrendersi, istituendo il comitato "Cittadini Pacesi per la Vita", presieduto da Angela Bianchetti. La presidente, per il suo impegno e il suo coraggio, ha visto recapitare croci e minacce alla sua persona. Viene da chiedersi se questo sia il clima in cui devono vivere i cittadini pacesi, dove a farla da padrone debbano esserci paura e omertà verso un sistema più forte e più potente che li sovrasti, imponendogli come vivere. Cittadini abbandonati da un’amministrazione comunale distante da chi l’ha votata che invece di perseguire l’interesse comune del benessere, evidentemente si è impegnata solo a raggranellare voti in periodo elettorale. In un’osservazione durante l’incontro che si è tenuto sabato 8 ottobre nella cittadina, il Segretario Provinciale Alessi ha dichiarato che non basta semplicemente che le autorità comunali dicano "siamo con voi" se a questo non seguono degli atti formali concreti. Dunque, oltre all’ormai consueto e italianissimo rimpallo di competenze messo in atto, chi ha concesso l’autorizzazione al nuovo impianto?

Il dibattito è aperto. La Segreteria Provinciale di Italia dei Valori e il dipartimento giovani intende essere presente dove ci sono problematiche di questo tipo. Perché il diritto alla salute non può essere negato da alcuna multinazionale.

 

ITALIA DEI VALORI PROVINCIA DI MESSINA – DIPARTIMENTO GIOVANI

Responsabile Ambiente – GIUSEPPE ALESCI
Responsabile Comunicazione – DOMENICO LUCCHESI

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