"Flexicurity", dal seminario di approfondimento del Lymec

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“Flexicurity – overly hyped buzzword or social security and labour market flexibility combined?”: questo il titolo del seminario di approfondimento politico organizzato dal Lymec, in collaborazione con ELF (European Liberal Forum) e dai Giovani Democratici dell’Istria tenutosi dal 6 al 9 di ottobre nella cittadina croata di Porec. Trenta giovani europei hanno lavorato attorno a questo tema: è possibile combinare flessibilità e sicurezza sociale nel mercato del lavoro?
Dopo un’analisi dei principali modelli di protezione di lavoratori e disoccupati/inoccupati (modello Nordico, Anglosassone, Continentale e Mediterraneo), la discussione è proseguita attraverso gruppi separati. I vari gruppi hanno discusso i singoli modelli nazionali dei loro componenti, ne hanno ricavato gli elementi positivi e negativi per poi tentarne un’integrazione. Il lavoro prodotto è servito come base per la redazione di una risoluzione che verrà presentata al prossimo Congresso di Barcellona (il testo definitivo della risoluzione sarà presto disponibile sul sito www.lymec.eu).
La prima giornata si è conclusa con una simulazione di confronto tra associazioni dei lavoratori e degli imprenditori, in cui i partecipanti hanno dovuto immedesimarsi nei rispettivi ruoli e cercare di individuare i punti principali di contrattazione sui quali fosse possibile giungere ad un compromesso e, viceversa, quelli non negoziabili.
Nella seconda giornata si è dibattuto sull’intervento dello Stato nei riguardi dei diritti fondamentali dei lavoratori e della necessità di un contenimento della spesa pubblica attraverso interventi sociali mirati (ad es., corsi di riqualificazione professionale) capaci di sostenere realmente i lavoratori in difficoltà e favorire l’ingresso nel mercato del lavoro dei giovani.
Per concludere, Nikolaj Lykke (assistente dell’Ambasciatore danese in Croazia) ha mostrato vantaggi e svantaggi del modello adottato dalla Danimarca già a partire dai primi anni ’90: un  esempio concreto di mercato del lavoro flessibile a cui si affiancano precise ed efficaci misure di protezione sociale.
L’ultimo momento di incontro è stato dedicato alla discussione sulle future prospettive di sviluppo e di azione della sezione dei membri individuali del Lymec, che ad oggi rappresenta l’unica associazione transeuropea a consentire l’iscrizione diretta degli individui (al di là, quindi, delle organizzazioni nazionali affiliate). Questo è una riprova dell’alta considerazione in cui il pensiero liberale tiene l’apporto del singolo alla determinazione delle politiche pubbliche e, più in particolare, della prospettiva federalista in cui può essere vissuta la politica europea.
 
 
Ermanno Martignetti
International Officer – Giovani Italia dei Valori Toscana
 
Giacomo Lombardi
Responsabile Comunicazione – Giovani Italia dei Valori Veneto 

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Ritratto di Anonimo

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