I Giovani dell'Italia dei Valori favorevoli agli Eurobond

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Il Coordinamento nazionale dei Giovani dell'Italia dei Valori, nel corso della seduta tenutasi a Roma il 19 novembre ha espresso la propria posizione favorevole nei confronti del salvataggio degli Stati membri dell'Unione europea e dell'istituzione degli Eurobond.

 

Il Coordinamento nazionale

 

Considerato che:

1. Il Congresso del LYMEC svoltosi in Barcellona dal 4 al 6 novembre 2011 ha espresso la propria contrarietà all’ipotesi di istituzione degli Eurobonds, adottando la risoluzione “On Europe’s sovereign debt crisis” e peraltro ribadendo una posizione già contenuta all’interno della “Seminar Theme Resolution: Liberal Ideas on the future of the Single Market”, approvata al Congresso di Lubljana del novembre 2010 in cui si legge: “Opposing the idea of a new European debt market, LYMEC rejects any notion of introducing Eurobonds, as for instance suggested by the Commission” e sottolineata in dichiarazioni del Presidente Plahr del 6 dicembre 2010.

2. Nella medesima risoluzione “On Europe’s sovereign debt crisis”, si rigetta anche la via del salvataggio degli Stati in seria difficoltà economica e finanziaria, operando una scelta in favore del cosiddetto “haircut”, ovvero della svalutazione del debito. In particolare, si dice in maniera assertiva e non sufficientemente argomentata che “bailouts can be seen as contrary to the spirit of liberalism at large”.

3. Nel testo della risoluzione sono chiaramente confusi la pretesa inefficacia del salvataggio con la capacità di utilizzo di questo strumento.

4. L’inefficacia del salvataggio si pretende dimostrata dai recenti risultati elettorali, come ad esempio in Finlandia dove si è avuta l’affermazione, come forza di maggioranza, di un partito nazional-populista che aveva fatto dell’opposizione al salvataggio del Portogallo la sua bandiera nel corso della campagna elettorale.

5. Tutti gli emendamenti presentati unitamente da GIV e da JD (Jonge Democraten) sono stati totalmente rigettati. In questi emendamenti si affermava, in sintesi, che lo strumento del salvataggio per quanto non desiderabile, in alcuni momenti eccezionali può essere più efficace di altri, specie per mantenere la coesione di un intero sistema.

dichiara che

a) Un simile atteggiamento di negazione della solidarietà tra gli Stati dell’Unione vanifica ogni tentativo di superare questo momento di straordinaria difficoltà economica non di un solo Stato, ma dell’intera Unione Europea, in vista di una accelarazione del processo di federalizzazione politica del nostro continente. Inoltre, in tal modo si finisce per negare la realtà più evidente che la crisi ci pone innanzi: quanto profondi, ormai, siano i legami economici tra I diversi Stati membri. Quasi per assurdo, si può dire che in questo momento si dimostra come gli scopi della teoria funzionalista dell’integrazione europea siano stati raggiunti, ancor più dopo la creazione della moneta unica, che rappresenta il vero bersaglio della speculazione globale.

b) Una organizzazione giovanile che voglia responsabilmente dare il proprio contributo al dibattito sulla crisi e sulle possibili vie di uscita dovrebbe dedicare maggiore spazio all’approfondimento tematico e alla discussione.

c) Si rende necessario un attento monitoraggio degli ulteriori sviluppi delle questioni economiche e finanziarie europee, per poter preparare in collaborazione con le altre organizzazioni giovanili affiliate al Lymec e riferite all’insieme di principi del liberalismo sociale, una risoluzione da presentare al prossimo Congresso di primavera del Lymec.

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Ritratto di Rudi Russo

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