"LA PIOGGIA AL SUD NON FA RUMORE": GIOVANI IDV CALABRIA E SICILIA CONTRO IL SILENZIO
“La pioggia al Sud non fa rumore” è la voce che in questi giorni si è sollevata dagli “indignati di Facebook” che hanno, con profonda amarezza, constatato che sulle alluvioni, sui disagi e sui gravi danni, l’attenzione mediatica ed istituzionale è parsa “distratta”. Nessun sentimento di auto-commiserazione nonché totale assenza di richiudersi in un “ghetto” di lamentele, quanto una legittima percezione che spinge persino ad affermare, per l’ennesima volta, che tra Nord e Sud, non solo polarizzati geograficamente, esiste una differente attenzione mediatica. Solo un paio di giorni fa infatti, i media nazionali hanno sconvolto tutti con le terribili immagini trasmesse ininterrottamente da Genova, la quale ha ricevuto l’attenzione che meritava, grazie anche alle raccolte fondi immediatamente attivatesi. Mentre il Sud affoga nel silenzio. In moltissime località calabresi in questi giorni ha piovuto copiosamente, con accumuli davvero spaventosi. Catanzaro e Lamezia in ginocchio (nel capoluogo un muro di contenimento è crollato) e con disagi che hanno bloccato la rete viaria e ferroviaria. Anche parte del Messinese tirrenico, dove le zone più colpite sono Milazzo e Barcellona, ne ha fatto le spese con i torrenti che esondano, i terreni che franano, centinaia di famiglie bloccate e città isolate a causa dei vasti allagamenti. Legambiente ha fornito un bilancio delle emergenze idrogeologiche degli ultimi anni. Oltre a quelle recenti, va ricordato il disastro che nell’ottobre 2009 ha riguardato Giampilieri e Scaletta Zanclea, due paesi del messinese travolti dall'acqua e dal fango che, sommati agli ultimi eventi in Lunigiana e nella provincia di La Spezia, attestano danni attorno a 640 milioni di euro, ovvero 875mila euro spesi ogni giorno. Per questo motivo, ed in un momento dove alimentare disagio e malcontento si rivelano azioni inefficaci, come Giovani IDV chiediamo la destinazione di fondi per la difesa del suolo e la mitigazione del rischio idrogeologico indistintamente per TUTTI i territori colpiti dalla foga del maltempo (da Nord a Sud). I cambiamenti climatici infatti, impongono un approccio diverso che deve considerare questi eventi non più come eccezionali ma eventi per i quali è necessario un rilancio di un piano di prevenzione complessivo ed efficace. Infine, non si può e non si deve assolutamente accettare che esistano queste distinzioni: tragedie e vittime di serie A e tragedie e vittime di serie B. Dov’è finita la solidarietà?
Valentina Tomaselli
Responsabile comunicazione Giovani IDV Calabria
Francesco Pergolizzi
Coordinatore Giovani IDV Messina














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