No alle bombe sul diritto allo studio! FIRMA!
Aggiornamento 14-12-2011
Ringraziamo gli ospiti che hanno partecipato e tutti coloro che ci hanno seguito, specialmente in rete su questo sito e su italiadeivalori.it. Un dibattito attuale e costruttivo che ci ha fornito degli elementi importanti per la costruzione dell'Università del domani. A breve il video integrale e l'elenco completo dei gazebo per la racolta firme. Ricordiamo che l'appello è scaricabile al menù "materiali" di www.giovanidivalore.it.
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Oggi 13 dicembre (VIDEO) presenteremo la campagna che vede già i giovani IDV e tanti volontari in tutta italia impegnati in una raccolta firme per chiedere il finanziamento del diritto allo studio attraverso il taglio delle spese militari.
Sono usciti da poco i primi dati delle aziende regionali sul diritto allo studio circa gli idonei alle borse nell'anno 2010-2011, la somma di coloro che sono idonei per reddito, che entrano quest'anno, e coloro che mantengono l'idoneità per merito per l'anno seguente. Sui circa 170.000 idonei, la dotazione statale di 101 milioni che abbiamo denunciato, garantisce solo 1/4 delle borse effettivamente erogate, dato il costo medio di una borsa di studio di circa 3200€.
La copertura effettiva si attesta infatti intorno al 74% in quanto, data l'estrema insufficienza della dotazione statale, gli enti regionali stanno coprendo con enormi sforzi circa i 3/4 delle borse erogate, il 25% in più degli anni passati, tassando ulteriormente gli studenti e dando vita ad una situazione con pesanti differenze territoriali. I "non beneficiari" sono quindi circa 45.000 rispetto ai 70.000 previsti, ma a discapito delle regioni, già provate dalle varie manovre e dal patto di stabilità.
Per far fronte al problema nell'immediato, i Giovani IDV hanno contribuito all'elaborazione di un emendamento alla manovra, chiedendo che vengano stanziati 200 milioni di euro per questo A.A. e 150 per il prossimo, ripristinando la tassa di successione del 10% sugli immobili di valore superiore a 500.000 euro e tassando le rendite finanziarie. L'Italia dei Valori ha, inoltre, presentato una mozione alla camera sulle spese militari in cui si impegna il Governo a riprogrammare le spese militari e gli accordi tra MIUR e Ministero della difesa, per garantire la copertura delle borse di studio in questo anno accademico e negli anni successivi.
Guardando oltre le misure del breve periodo, in questo scenario il senso dell'appello “No alle bombe sul diritto allo studio” risulta quanto mai più attuale e stringente: chiedere che il diritto allo studio possa essere garantito in maniera adeguata e strutturale dallo Stato, senza pesare sugli enti regionali e sulle tasse regionali per il diritto allo studio, reperendo i circa 600 milioni necessari per coprire annualmente tutti gli idonei a partire da una riduzione sostanziale delle spese in militari.
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26-10-2011
Il diritto allo studio in Italia non è attualmente garantito. E' un dato di fatto che abbiamo cercato di evidenziare in ogni modo, dal dialogo continuo con chi vive il mondo della conoscenza sino alla proposta su Università e Ricerca, dalle istanze degli studenti sino all'elaborazione di un'interrogazione al ministro. La risposta della Gelmini ha mostrato l'assoluta mancanza di argomentazioni da parte del Governo e l'indifendibilità di certe scelte, specie se pensiamo all'enorme stanziamento di fondi per le spese militari, 25 miliardi annui, e i miseri, a confronto, 600 milioni che non si riescono a trovare per garantire il più elementare principio delle pari opportunità. Tagli, negligenza, menefreghismo, ignoranza, o forse distruzione consapevole della formazione pubblica e della coscienza critica; di qualunque cosa si tratti pretendiamo che tutto questo finisca e abbiamo pertanto deciso di lanciare un appello e di raccogliere le firme per dire no a quello che consideriamo un vero e proprio bombardamento sul diritto allo studio. Chiediamo la COPERTURA IMMEDIATA DI TUTTE LE BORSE ORA ATTINGENDO AL BUDGET DELLE SPESE MILITARI. Siamo consapevoli che molto altro va fatto e ci stiamo muovendo per portare dentro l'aula di montecitorio un numero sempre maggiore di problematiche. Una seria politica centrosinistra, davvero alternativa, dovrà fare ben altro per risanare un sistema al colasso, che necessita di un'iniezione ben maggiore, circa 3-4 miliardi, per essere risollevato, ma anche di riforme strutturali. Noi ci siamo, con le nostre idee che abbiamo già reso pubbliche, ma vogliamo anche, ora come ora, sensibilizzare, manifestare e difendere un principio costituzionale per noi irremovibile, che si traduce nelle speranze spezzate di più di 70.000 giovani e che deve essere interpretato ALLA LETTERA "i capaci e meritevoli ANCHE SE PRIVI DI MEZZI, hanno il diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi". NO alle bombe sul diritto allo studio! (vai all'evento su facebook!)
Rosario Coco
Resp. Nazionale Scuola, Università e Cultura Giovani IDV














5 Commenti
Il futuro del paese e nei giovani diamo loro la possibilita
L' Italia dei Valori e' l' unico gruppo presente nel Parlamento italiano che talvolta parla di riduzione delle spese militari. Sarebbe utile che, in occasione dell' approvazione della manovra economica, presentasse emendamenti in questa direzione e discutesse di questo con tutti i pacifisti italiani, che hanno tra loro posizioni anche molto diverse, ma potrebbero condividere e divulgare alcune posizioni comuni.
Il diritto allo studio vuoldire anche abolire il numero chiuso!! Troppi giovani devono rinunciare al loro sogno di diventare medici, odontoiatri, etc.
Una firma per difendere il diritto allo studio, una firma per tutelare l'uguaglianza.
La Ministra Gelmini per tutto il danno che ha fatto all'Istruzione meriterebbe il carcere a vita.
Dopo la caduta (a breve) di questo governicchio tornerà alla sua vita insulsa di
donna senza obiettivi e programmi.
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