Qual'è il prezzo di un'illusione?
Nella giornata in cui la Fiom è scesa in piazza con cortei e proteste in tutta Italia in difesa del contratto nazionale e dei diritti dei lavoratori, il mio pensiero va anche ai tantissimi giovani che hanno perduto il lavoro qui, vicino casa mia, a Terranuova Bracciolini.
E' stata annunciata e sostenuta dalla politica locale e regionale come la più grande risorsa del Valdarno, una straordinaria opportunità occupazionale per i giovani di questo territorio, tutto cio' riconosciuto anche con una candidatura a "uomo dell'anno della Provincia”. Si chiama Power One ed è una multinazionale americana, azienda leader a livello mondiale nel mercato dei prodotti di elettronica di potenza e impegnata da tempo nella realizzazione di sistemi per il risparmio energetico e lo sfruttamento di energie alternative. Finalità ineccepibili se non fosse che per rispettare l'ambiente non si possa trascendere dal rispettare la vita e la dignità delle persone. Senza contare le precedenti, tra Dicembre e Gennaio sono infatti più di 300 le persone, nella maggior parte giovani, che sono state licenziate con un solo giorno di anticipo...e adesso il silenzio! Cerco di immedesimarmi in un ragazzo che desideroso di trovare lavoro accetta di fare un corso di inserimento, dove gli viene detto di non preoccuparsi perché sicuramente fino al 2012 il lavoro ci sarà, ragazzo che poi, assunto ovviamente da un’agenzia interinale, non solo sarà costretto ad abituarsi a tutte le difficoltà che la catena di montaggio porta in se, (tra queste soli 10 minuti di pausa in 8 ore di lavoro + 25 minuti per il pranzo, dove, a quel che mi raccontano, le persone si scatenano in una corsa disperata per riuscire a fare qualche minuto di aria) ma anche ad accettare che la comunicazione del suo licenziamento avvrrà solo un giorno prima della fine del contratto. Ma non è tutto, quel ragazzo scoprirà inoltre che molte delle persone che, a differenza sua, vedranno rinnovato il contratto, sono rappresentate da un’agenzia interinale che guarda caso è diretta dalla moglie del capo reparto! Ora io mi chiedo, chi puo' rappresentare quel ragazzo? La politica? La stessa che ha sfilato con il dirigente americano tra le file della fabbrica, occasione nella quale, per dare un decoro all’ambiente, si è pensato bene di risistemare alcuni dipendenti dando loro la nuova divisa? La stessa politica che resta a guardare indifferente mentre viene calpestata la dignità di centinaia di persone?
Io cercherò di fare il possibile perché la dignità di questi lavoratori venga rispettata e sinceramente credo sia del tutto inutile operare per il rispetto dell’ambiente, senza prima aver cercato di invertire questo sistema che tende inevitabilmente a spersonalizzare l’individuo rendendolo infelice e insoddisfatto.
Martina Mansueto
Consigliere Provincia di Arezzo
Italia dei Valori














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