UNIVERSITA': IDV, NUOVO GOVERNO RIVEDA E APPROVI DECRETO RICERCATORI

Data documento: 
Martedì, 15 Novembre, 2011

(AGENPARL) - Roma, 15 nov - "Lo schema di decreto
sulla valorizzazione dei ricercatori, che vorrebbe adeguare
gli stipendi dei nostri ricercatori, tra i più bassi
d'Europa, penalizza in maniera incredibilmente iniqua
più di 1500 ricercatori al secondo anno" E' quanto affermano
l'On. Pierfelice Zazzera capogruppo IDV in Commissione
Cultura e Rosario Coco, Resp.Università Giovani IDV.
"Esso necessita tuttavia di una modifica fondamentale,
che IDV ha fato notare in commissione, in quanto si
parla solamente di ricercatori a tempo indeterminato
al primo anno di attività, lasciando fuori con un'incredibile
svista più di 1500 ricercatori al secondo anno di attività,
che per via del blocco degli scatti stipendiali del
pubblico impiego di Tremonti nel 2010, restano ancorati
alla cifra base di 1300€. Costoro si troverebbero
inoltre trattati in maniera iniqua anche rispetto ai
colleghi al terzo anno, che non sono stati coinvolti
nel blocco, e, come se non bastasse, in merito al provvedimen
to di Tremonti, sono già reduci da una maldestra interpretazi
one della legge Moratti del 2005, che aveva previsto
un aumento degli stipendi a partire dal secondo anno
di attività come integrazione "una tantum" per avvicinarci
alla media europea, non come scatto stipendiale, quale
effettivamente è stato inteso dalla maggior parte degli
atenei che hanno applicato su di loro il blocco. Noi
pertanto abbiamo chiesto la retroattività del provvedimento
in modo che anche i ricercatori al secondo anno ne possano
beneficiare. "Chiediamo al nuovo Governo - concludono
Zazzera e Coco dell'IDV- di occuparsi subito di università
ricerca e giovani. Dobbiamo investire nel futuro del
paese e nell'eccellenza. Non possiamo più accettare
gli strafalcioni visti con il precedente governo."
com/bat
151434 NOV 11

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